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Mostre

Milano - 25 novembre 2016

Dipinti e Sculture dal XVII al XIX secolo

A seguito della mostra presentata nei mesi di aprile e maggio 2015 proponiamo, in questa nuova manifestazione,
un altro percorso espositivo grazie alla disponibilità dei proprietari delle opere che hanno reso possibile
l’iniziativa.
Si tratta di nove lavori, tra dipinti e sculture, che spaziano tra il XVII e il XIX secolo. L’asse portante della mostra
è incentrato sulle opere toscane: si inizia infatti con un raffinato dipinto di Francesco Lupicini – di prossima
pubblicazione nella monografia dedicata al pittore – probabilmente risalente al secondo ventennio del XVII
secolo. In tema più dichiaratamente barocco la mostra prosegue con una grande tela di Rutilio Manetti di poco
posteriore al primo dipinto: siamo infatti sul finire degli anni Venti, epoca in cui l’eco caravaggesca è ancor
più vivida nel patrimonio figurativo dell’artista senese. Spostandoci di circa mezzo secolo in avanti troviamo
un’importante opera di Alessandro Gherardini dipinta durante il periodo giovanile contemporaneamente
al soggiorno fiorentino di Luca Giordano. L’opera che conclude il nucleo di dipinti toscani è costituita da un
grandioso ritratto di Giovanni Domenico Ferretti, dipinto a Firenze presumibilmente durante gli anni Quaranta
del XVIII secolo e forse raffigurante un esponente dell’antica famiglia dei Lorena.
In ambito ottocentesco vi sono poi tre sculture e due dipinti: la prima ancora in ambito toscano, una Testa ideale
di Beatrice di Lorenzo Bartolini, risalente al secondo decennio del XIX secolo. Degli stessi anni ma realizzato
a Milano vi è uno straordinario dipinto di Francesco Hayez il cui soggetto trae ispirazione da una delle vicende
storiche più care in epoca romantica: la tragica esecuzione della regina di Scozia, Mary Stuart. Il catalogo si
chiude con tre opere vicine ai temi del neoclassicismo romano: una scultura di Raimondo Trentanove, un
raffinato dipinto di Vincenzo Camuccini in relazione al grande capolavoro custodito presso la Galleria Nazionale
d’Arte Moderna di Roma, e un aristocratico busto in marmo di Francesco Pozzi, artista formatosi proprio accanto
al grande pittore romano.

Milano - 14 aprile 2015

Dipinti antichi

I dipinti presentati intendono testimoniare lo sforzo di comprendere e trasmettere ciò che dovrebbe comunemente significare la citata “qualità”, ovvero la sintesi del rapporto dialettico tra il rigore nell’applicazione del metodo pittorico di ciascun artista, l’originalità nell’interpretazione delle fonti antiche e coeve, l’innovatività che talvolta un pittore raggiunge con la propria produzione, fattispecie sovente riferita soltanto ai grandi genî della storia dell’arte. L’auspicio di restituire l’intentio a ciascun quadro, quale sintesi di un’epoca e della personalità che lo ha dipinto, epurando per quanto possibile la descrizione dai meri aspetti decorativi, a cui talvolta si concede forse troppo spazio, si pone alla base di questo lavoro.

Milano - 19 marzo 2003

Il sodalizio fra Gianfranco Ferroni e Casimiro Porro

Questa mostra celebra il grande amico e celebre artista Gianfranco Ferroni raccogliendo un nucleo di trenta lavori tra i più delicati e significativi della sua ricerca artistica: lo stretto rapporto con Casimiro Porro dà l’occasione di conoscere questo grande pittore attraverso il taglio affezionato di un suo grande conoscitore presente in tutti le fasi della sua ricerca pittorica.

Milano - 08 giugno 2011

Melotti, Licini e Ferroni equilibri di luce

La mostra mette a confronto la poetica di questi tre artisti esaltando le comuni riflessioni pittoriche: oltre all’approccio fortemente mentale ciò che unisce è la costante della levità, intesa come leggerezza del segno e smaterializzazione delle forme. Tale attitudine si sostanzia in diverse sfumature più spirituali in Ferroni, chiuse nella riflessione interiore in Licini e a tratti scherzose in Melotti. Dal confronto tra i loro lavori si nota anche come la ricerca dell’equilibrio e dell’armonia si declini in tre visioni diverse e mai scontate. La mostra propone eleganti confronti per assaporare questi temi ed entrare pian piano in queste lievi e sottili visioni create dai tre maestri.

Milano - 16 ottobre 2002

Disegni del '700 e dell' 800 e una raccolta di maioliche

Casimiro Porro dopo aver condotto per più di quarant’anni la Casa d’Aste Finarte come protagonista delle più importanti vendite di collezionismo e come testimone di un mercato dell’incanto nascente, decide di creare una nuova e giovane realtà, la Porro & C., immancabilmente guidata da quel gusto ricercato che lo ha sempre contraddistinto. La nuova attività viene aperta con questa interessante mostra che raccoglie una elegante collezione di disegni dell’800 italiano e inglese accostati in modo un po’ provocatorio ad una raccolta di piatti istoriati di officine cinquecentesche.

Mostra 1

project: lucabossi.it